Il colle Esquilino è uno dei sette colli su cui
venne fondata Roma, il più alto ed il più esteso dell'Urbe. Qui
sorge la Basilica di Santa Maria Maggiore eretta dopo l'apparizione
della Madonna in sogno a Papa Liberio, la notte del 4 Agosto 352
d.C., nel quale invitava il Pontefice a costruire una Basilica dove
l'indomani avrebbe trovato la neve; fu proprio in questo luogo che
in piena estate miracolosamente nevicò.
La Basilica sorge come punto focale di quel grande progetto
urbanistico dovuto a Papa Sisto V, che volle
collegare le maggiori
basiliche con alcune strade rettilinee. Essa si caratterizza
esternamente per la facciata che emerge fra due palazzi civili e
per il campanile romanico del 1375 d.C., alto 75 metri circa, il
più alto di tutta Roma.
Il primo insediamento abitativo risale al VII secolo a.C.
quando fu costruito una specie di sobborgo della città palatina. A
conferma di questo il ritrovamento di una necropoli databile tra la
metà dell' VIII e la metà del VII secolo a.C.
Una volta il colle faceva parte di un
altopiano: l'erosione continua dell'acqua ha prodotto nel tempo il
paesaggio attuale, caratteristico della città romana