Piazza Navona e Pantheon

piazza navonaLa zona di Piazza Navona a Roma ricalca la forma dell'antico Stadio di Domiziano di epoca romana. Lunga circa 270 metri e larga 55 metri, costruita nell'86 d.C. la piazza è in grado di ospitare fino a 30000 persone.

Dopo essere stata restaurata da Alessandro Severo, nella piazza furono organizzati fino al XIX secolo vari generi di spettacoli e manifestazioni e, durante il mese di agosto, la piazza veniva allagata chiudendo gli scarichi delle fontane per mettere in scena naumachie. Piazza Navona è segnata dalla presenza di tre fontane: le laterali "Fontana del Nettuno o dei Calderoni" e "Fontana piazza navona 1del Moro" e la centrale "Fontana dei Fiumi". Di fronte a quest'ultima, sulle rovine dello stadio di Domiziano, sorge un antica basilica che fu completata nel 1652 dal Borromini con la caratteristica facciata concava, i campanili gemelli e la cupola.

A partire dal 400 la zona attigua alla piazza cominciò un lento ma inesorabile percorso di trasformazione: le case e le torri medioevali, edificate sulle gradinate dello stadio romano fin dal XIII secolo, furono sostituite e trasformate negli edifici rinascimentali e poi in quelli barocchi, in un continuo e affascinante processo di stratificazione che ha conferito alla piazza l'inconfondibile aspetto attuale.

pantheonIl tempio del Pantheon di Roma viene eretto nella zona di Campo Marzio, dove, secondo un'antica leggenda,  il fondatore della città Romolo sarebbe asceso al cielo.

L'impianto, eretto nel 27a.C. per ordine del console Marco Agrippa, è costituito da un tempio quadrato di stile greco consacrato al culto di tutte le divinità che venivano venerate nelle varie regioni dell'Impero.pantheon 1

Il Pantheon cela dietro al porticato un ambiente circolare illuminato  dall'apertura ( di 9 metri di diametro ) dell' "oculus" posto sul vertice della cupola. Agrippa fece porre all'interno una statua del Divo Giulio, (ossia di Cesare divinizzato) e, all'esterno, nel pronao, una di Ottaviano e una di se stesso, a celebrazione della loro amicizia e del suo proprio zelo per il bene pubblico.

Sotto Adriano l'edificio venne interamente ricostruito: fu invertito l'orientamento, con l'affaccio verso nord. Il grande pronao e la struttura di collegamento con la cella occupavano l'intero spazio del precedente tempio, mentre la rotonda venne costruita sopra la piazza augustea che divideva il Pantheon dalla basilica di Nettuno. Il tempio era preceduto da una piazza porticata su tre lati e pavimentata con lastre di travertino

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